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  • Redazione

Analisi post voto in Italia.

Di Matteo Menozzi - Sono da poco concluse le elezioni nazionali in Italia. Ha vinto la destra, ma la vittoria è risicata sul partito dell’astensionismo, poi ci sono il centro-sinistra, il m5s, il terzo polo e i partiti del dissenso che non hanno corso uniti, in quanto ci sono stati dissidi tra i vari leader dei partititi antisistema. Piccola nota di colore con Italia sovrana e popolare c'era candidata la Moglie di Papadopulos ex deus ex machina di Trump.



Parlando della camera Nel 2018 il m5s era il primo partito ma la prima coalizione di centro destra era prima e il partito dell’astensionismo era terzo e il centro sinistra era quarto partito, e la seconda coalizione. Ci sono stati quasi 5 milioni di persone in meno che sono andate al seggio 4 anni fa. Numericamente il Partito del non voto in valore assoluto è il primo partito. Adesso il movimento cinque stelle ha perso circa la metà dei voti e circa la metà in percentuale.


Il centro destra nonostante l'emorragia di votanti il centrodestra ha guadagnato 100 mila voti alla camera, tutti gli altri schiarimenti invece sono calati rispetto al 2018 per esempio lo schieramento di centro sinistra ha perso circa 1 milione di voti, quelli presi a sua volta da azione Italia viva che prende l 8% poco più di 1 milioni voti; grande risultato per il magnifico duo Calenda, Renzi.


Analizziamo poi i risultati dei partititi di centro destra la lega e Forza Italia perdono voti la prima un'emorragia di poco più di 3 milioni voti la seconda 2 milioni l'unica unica a guadagnare e tanto è fratelli d'Italia che ha guadagnato quasi 6 milioni di voti; invece, invece il centro sinistra resta circa uguale il numero di voti del ad con una perdita ma di poco cosi come è in salita il partito di Emma Bonino invece pur perdendo più di 50000 voti guadagna circa lo 0.5% la vera sorpresa della coalizione sono i verdi con un più di un milione di voti. Lo stesso Trend con numeri più piccoli al Senato.


Altra cosa interessante è il voto dei giovani 18-34 anni innanzi tutto la fa da padrone l'astensionismo che secondo il report sig. è al 37&; Italia viva guadagna il 2% attestandosi al 10% il PD e Italia viva restano stabili rispettivamente al 18 PD e il 5styelle al 5 invece una debacle in questa fascia d’età perdendo circa l 8% rispetto ai risultati delle elezioni.

Nello stesso rapporto ci si divide poi dai 35 ai 54 il centro destra guadagna un 4% rispetto al voto invece il ad e azione perdono il 2% e il movimento guadagna l'1 %.


La cosa sorprendente in positivo è l'astensionismo che scende al 25% tra gli autonomi Ma sale tra il40 e 46% tra le fasce più deboli e gli operai.


Tra gli autonomi il centro destra guadagna l 11% il ad invece perde il 5% il movimento perde il 3 e azione perde 1%, nel ceto medio invece il centro destra guadagna l 1%. Cosi come guadagna l'1%. I 5 stelle invece perdono ed Azione invece perdono attestandosi rispettivamente 17% e all’ 8%.


Tra le fasce più povere invece c e un exploit del Movimento 5 stelle che ha preso il 23% invece i progressisti di centro sinistra perdono rispettivamente il 4 e 6% attestandosi rispettivamente ai 15% di gradimento. il PD e al 4% Calenda. Il risultato delle destre unite è invariato rispetto alle elezioni ma con paesi diversi sorprendentemente la Meloni in questo segmento di popolazione guadagna il 2% rispetto a quanto ha preso alle elezioni e Salvini l 1% invece Forza Italia Perde il 3%.


Tra i pensionati un po' tutti i maggiori partiti guadagnano consenso e l'astensionismo cala di un punto rispetto alla media nazionale.


Tiriamo un po' le somme, sicuramente siamo un paese vecchio e sfiduciato questo lo si evince dai risultati delle elezioni in cui si può vedere una tendenza di crescita per l'astensionismo e i maggiori partiti anche un trend di crescita nel voto delle persone anziane in quanto tutti i partiti preferiscono accamparsi il voto dei vecchi perché sono la maggior fetta della popolazione e un voto loro vale di più di più di un voto dei giovani.

Nei giovani c'è molta sfiducia invece perché non si sono sentititi tutelati dai programmi e da chi li ha spiegati e hanno preferito fare qualcosa d'altro che andare a votare, o semplicemente non si sono potuti recare al seggio elettorale perché l'indirizzo di dove vivono attualmente è in una diversa città rispetto a quello dove vivono attualmente e il viaggio costava tanto.


Ci sarebbero 3 modi per risolvere questo problema:


-Voto elettronico difficilmente fattibile, perché la sicurezza ella privacy sono ancora difficili da implementare


-voto postale, non mi esprimo dopo le polemiche che ci sono state negli USA alle ultime presidenziali


_voto nel luogo residenza la soluzione più logica in quanto non si perderebbero voti e si perderebbe meno tempo per andare a votare





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