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Marte: Attracco riuscito dopo qualche intoppo. Inizia la ricerca di vita extraterrestre. (Video)

"Perseverance" è il nome del rover che è arrivato sul pianeta rosso, dopo un viaggio iniziato lo scorso 30 luglio. Realizzato dal "Jet Propulsion Laboratory" della Nasa, il robot con le ruote è attraccato nel cratere "Jezero", munito di sette strumenti avanzati per studiare la superficie del pianeta rosso, in cerca di vita.


di Nicola Scillitani


Resterà su Marte almeno un anno marziano, ossia 687 giorni, quasi 2 anni della terra). Il Rover si muoverà guidato da un elicottero chiamato Ingenuity (ingegnosità).

Gli Italiani hanno guardato la diretta sul canale FOCUS (35) e sul web dalle 20:15 e l'attracco è avvenuto alle 21:56, ma non senza complicazioni. La navicella che trasportava il Rover è arrivata ad una velocità folle creando iniziali problemi di comunicazione con il nostro pianeta, subendo anche un ritardo di 22 minuti.

Come mai questa missione è così importante?


Il Rover è attraccato su un cratere di diametro di 47,5 km e profondo 45, situato poco a nord rispetto l'equatore marziano, nel passato di Marte poteva essere un'oasi ed avere l'acqua. Si cercherà di capire se vi possa essere la presenza di acqua (fonte di vita) anche nel sottosuolo, e si preleveranno campioni di rocce da trasportare sul nostro pianeta per essere analizzate.


Gli obiettivi di "Perseverance" sono quelli di esplorare la geologia del pianeta e di valutare l’abitabilità e eventuali segnali di vita microbica risalente a miliardi di anni fa.


Ingenuity invece sarà il primo velivolo a elica progettato per librarsi su un altro pianeta: sperimenterà il volo per un mese all’interno del cratere Jezero, la zona prescelta per l’ammartaggio, rimanendo sospeso per 90 secondi fino a 300 metri di altezza dal suolo. Non sarà comandato a distanza perché é stato già programmato prima del viaggio.


Altro elemento che rende importantissima questa missione è il Moxie (Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment) che è in grado di produrre ossigeno dalla CO2 e che serve per test utili anche per il futuro. Gli gli astronauti potrebbero utilizzare la tecnologia per produrre ossigeno utile come carburante per il razzo per tornare sulla Terra.