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Sciopero autotrasportatori dal 14 febbraio. Benzinai al limite. Gli italiani corrono a far spesa.

Continua il violento conflitto tra Russia e Ucraina e continua l'allerta sulle centrali nucleari. In Italia ci si prepara allo sciopero del 14 marzo.


L'azienda di stato ucraina ha informato che l'istituto di ricerca nucleare è stato colpito a Kharkiv. Mosca chiede una convocazione del consiglio di sicurezza dell'Onu e nella notte fortissime esplosioni si sono udite a Dnipro e a Lutsk dove il raid sull'aeroporto ha ucciso due persone.


Dopo il nulla di fatto al colloquio turco tra i ministri russi e ucraini, Zelensky si è detto pronto a parlare con Putin, che fa sapere che non scenderà a compromessi.


Il numero di civili uccisi supera quello dei militari ed al 9 marzo sono stato uccisi 549 civili ucraini e ne sono stati feriti 957.


63 ospedali sono stati danneggiati e 5 medici uccisi.


Una guerra senza esclusione di colpi che porta gravi ripercussioni economiche anche nel mondo. In Italia dal 14 di marzo gli autotrasportatori sciopereranno contro l'aumento del carburante ed i benzinai annunciano che terranno l'illuminazione degli impianti spenta durante la notte. Non si esclude una serrata generale. Il Diesel supera il costo della benzina e ci si avvicina pericolosamente al costo di 3 euro al litro. Ad oggi in alcuni benzinai italiani si è già superato il costo di 2.34 euro per il diesel e 2.24 euro per la benzina.


Lo sciopero degli autotrasportatori, fanno sapere le sigle di categoria, "è per causa maggiore". Una sospensione dicono, "inevitabile".


E' corsa ai supermercati e gli italiani fanno scorta di cibo e il pieno dell'auto, per evitare di trovarsi impreparati. Corre al rialzo il costo del mais, del grano e del pane, e tutti gli altri beni di prima necessità e non subiscono forti rincari.


Raddoppiano anche le bollette, con i costi di gas ed elettricità alle stelle.