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Vaccino AstraZeneca: La forte risposta immunitaria potrebbe causare i coaguli di sangue. (Reportage)

Il vaccino Anti - Covid di AstraZeneca nasce da tanta collaborazione e poca ricerca, tra l'Univerità di Oxford e la società svedese. Da pochi giorni il vaccino ha cambiato nome ed ora si fa chiamare "Vaxzevriama".


Di Nicola Scillitani


Diverse persone che lo hanno utilizzato, hanno perso la vita in tutto il mondo, manifestando coaguli del sangue e trombosi. Numero infinitesimale rispetto ai "beneficiari" dicono dalle società farmaceutiche e tantissimi esperti nel campo sanitario.

Saranno pure numeri ridotti, ma è sotto gli occhi di tutti ciò che sta succedendo nel mondo. Tanti Stati lo hanno già sospeso e lo aveva fatto anche l'Italia, salvo poi riprendere il suo utilizzo. Proprio il 4 aprile a Genova, è deceduta dopo la somministrazione del vaccino, un'insegnante 32enne.


Il Vaxzevriama non è un vaccino che fruisce dell'utilizzo dell'mRna per trasmettersi, bensì a vettore virale. Parlando in termini comprensibili a tutti, sappiate che per funzionare, questo vaccino, impiega un VIRUS, o meglio un ADENOVIRUS, in grado di far entrare in contatto il codice genetico della proteina spike del Sars-CoV-2 (colei che provoca l'infezione) con le cellule umane. Se volete saperne di più sull'ADENOVIRUS, vi basta effettuare una rapida ricerca sui motori di ricerca di internet.


Quando viene diffuso quest'ulteriore virus, con il vaccino AstraZeneca, l'organismo umano dovrebbe attivare il proprio sistema immunitario e così proteggersi dal nemico. Sono certo che tutti voi sappiate come funziona il sistema di protezione del nostro organismo. Ne avrete certamente guardate di puntate del "Corpo Umano". Quel cartone animato che lo spiega con semplicità disarmante.


Per far si che l'organismo venga adeguatamente protetto, con AstraZeneca occorrono due dosi a distanza di 8/10 settimane.


Questa vaccino può essere mantenuto in frigo ad una temperatura compresa tra i 2° e gli 8° per sei mesi ed il suo prezzo è decisamente concorrenziale. Costa meno di 3 euro, contro i 10/15 di tutti gli altri.


Anche se l'Agenzia Europea del farmaco ha ribadito con forza che le morti dopo la sua somministrazione, non sono collegate, diversi paesi europei lo hanno sospeso. Autorizzato da oltre 80 nazioni, viene utilizzato in Europa e da Regno Unito, Australia, Corea del Nord e Sud Africa.


Alcuni Stati invece hanno scelto di limitarne o addirittura sospenderne l’uso. Mi riferisco a Canada, Germania, Francia, Svezia, Islanda e Finlandia, limitando l’uso solo ai cittadini più anziani. Olanda, Thailandia, Indonesia, Camerun e Repubblica Democratica del Congo invece hanno scelto di non farne uso perché considerato non sicuro.

Da qualche mese sono stati segnalati casi di trombosi verificate. In Gran Bretagna sono stati rilevati 30 casi di trombosi su 18 milioni di vaccinati (e 7 decessi); in Germania di 31 casi; in Francia di 12 e nei Paesi Bassi di 5. In seguito a una momentanea sospensione per chiarire la vicenda, l’Ema ha fatto rientrare ogni allarme definendo il vaccino sicuro ed efficace.


Alla fine di gennaio, l’Ema ha approvato l’AstraZeneca per tutti gli over 18. Germania e Italia hanno scelto di assegnarlo solo agli under 55 in attesa di ulteriori dati. Il nostro Paese ha quindi sbloccato, in un secondo momento, l’utilizzo per gli over 18. L’ultima raccomandazione, invece, va in senso contrario. Alcuni Paesi hanno scelto di limitare l’uso del farmaco solo agli over 55-60.


Ma quanto tempo ci vuole per creare un vaccino efficace?


Il tempo impiegato a sviluppare un vaccino è molto lungo e prevede un alto tasso di insuccessi. Il periodo di ricerca preliminare, infatti, può andare dai 2 ai 5 anni e, per arrivare allo sviluppo completo del prodotto, possono passare anche dieci anni. Questo perché la messa in commercio di un vaccino implica che vi sia totale sicurezza sulla sua efficacia e sulla sua sicurezza.


Viene a tal punto da chiedersi: Come è stato possibile realizzare un vaccino anti-Covid in pochi mesi?


Il percorso di Ricerca, per i vaccini anti-COVID-19, è iniziato a gennaio, con la decifrazione del genoma di SARS-CoV-2, e a marzo ha preso avvio il primo safety trial su volontari. Secondo alcune informazioni reperite, le aziende farmaceutiche si sono affidate agli studi fatti già in passato per la Sars tradizionale, provando una serie di farmaci già pre-esistenti.


Cosa succede prima della somministrazione?


Ogni paziente compila una scheda in cui indica tutte le patologie che possiede (se ne ha). Storia clinica verificabile ormai in tempo reale attraverso il fascicolo sanitario telematico. Capita a volte che chi si sottopone al vaccino, non ha patologie che ne precludono la somministrazione, e come ogni farmaco, anche il farmaco anti-Covid può avere delle controindicazioni. Controindicazioni che nel caso di AstraZeneca, ad onor del vero, in casi rari, può provocare la morte. Morte che si è verificata pochissimo con Pfizer-Biontech, Moderna, Johnson & Johnson o Sputnik.


Ma cos’è un vaccino?


I vaccini sono preparati biologici costituiti da microrganismi uccisi o attenuati, oppure da alcuni loro antigeni, o da sostanze prodotte dai microorganismi e rese sicure.


AstraZeneca è un vaccino a vettore virale: utilizza un adenovirus innocuo (che non può provocare nessuna malattia nell'uomo) che contiene nel suo interno le istruzioni genetiche per la costruzione della proteina spike. Una volta iniettato, il vaccino fa produrre la proteina spike dalle nostre cellule e  stimola così la produzione di anticorpi. Ma a differenza dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna, che portano le istruzioni in un filamento singolo di RNA, il vaccino di Oxford utilizza un doppio filamento di DNA. Poiché il DNA non è fragile come l'RNA e il rivestimento proteico dell'adenovirus aiuta a proteggere il materiale genetico al suo interno, questo vaccino è più robusto dei vaccini a mRNA.


I ricercatori norvegesi hanno scoperto una possibile spiegazione per gli effetti collaterali del vaccino AstraZeneca. Potrebbero essere dovuti ad una forte risposta immunitaria. Alcuni anticorpi, se sviluppati troppo, possono reagire in modo da attivare le piastrine, come in questi casi, e causare un coagulo di sangue. Sarebbe questo il motivo dei coaguli che hanno portato al decesso di alcuni pazienti.