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Violento e geloso aveva riempito la casa di microcamere per spiare moglie e figlia.

Tanto violento quando ingegnoso, un uomo di Nichelino (TO) di cui non sono state rese note le generalità.



Ogni giorno picchiava la moglie e la figlia minorenne. Lividi dovuti a calci, schiaffi, pugni e strattoni erano solo l'antipasto di un clima di terrore che l'uomo aguzzino teneva da anni in famiglia. Morbosamente geloso al punto da installare di nascosto decine di microcamere che poteva vedere anche quando era fuori di casa per spiare le due donne spesso punite con la "segregazione".


Quando uscivano dovevano tacere e non dire a nessuno di quello che succedeva tra le mura domestiche perché altrimenti avrebbe usato il coltello.


Una situazione che i vari lockdown a causa dell'epidemia da Coronavirus hanno estremamente peggiorato. Proprio per tale ragione durante l'ultima aggressione dell'uomo alla moglie, con schiaffi e spintoni, la figlia dopo aver invano tentato di difenderla, ha chiamato le forze dell'ordine.

Arrivati sul posto, gli agenti hanno perquisito l'appartamento, trovando un coltello dalla lama lunga 15 cm e diverse microcamere nascosta nei vari ambienti.

Dopo quanto avvenuto l'aguzzino è stato allontanato denunciato e tutto il materiale è stato sequestrato.