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Nuovi lockdown in Cina: Omicron preoccupa e calano gli approvvigionamenti energetici nel mondo.

In Cina è nuovamente lockdown. Il lockdown nella città di Shanghai rischia di peggiorare ulteriormente la già precaria situazione degli approvvigionamenti globali.



Appena arrivata la notizia, i prezzi del petrolio sono scesi, con il greggio calato di oltre 4,5 dollari al barile. Calo che non arriva al cliente finale per via dei rincari della guerra in Ucraina.


Fino al 5 di aprile anche le fabbriche saranno chiuse e non accadeva ai tempi di Wuhan. Omicron ha messo davvero in difficoltà Pechino, che ha scelto una linea dura. 26 milioni di persone in lockdown per 5.500 casi registrati in più.


La maggior parte dei casi di contagio rilevati in città, riguarda asintomatici.


I trasporti pubblici sono stati sospesi e le fabbriche sono state chiuse, ritornando allo smart working dove possibile. Un lockdown in due fasi. La prima riguarda il centro finanziario della città e la seconda la parte occidentale. Un approccio a scaglioni che chiuderà la città di fatto a metà.


Nelle aree interessate al lockdown le persone dovranno restare in casa e lavoreranno solo coloro che offrono servizi essenziali.


Ma Shanghai non è l'unica città a chiudere. Anche Shezen ha subito la stessa sorte a metà di marzo.


A causa dell'incremento dei contagi è stata annullata anche l'edizione 2022 della Yangling Marathon, prevista per il 10 aprile.