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Assassini graziati: Da Kabobo a Rudy Guede, tutti con lo sconto di pena.

Non ci si stupisce più di nulla in Italia, ma questa ve la vogliamo raccontare lo stesso, partendo proprio da chi uccise delle persone in strada con un piccone ed oggi riceve lo sconto di pena.



La storia di Kabobo aveva indignato tutti. Ad oggi è recluso nel carcere di Opera e doveva scontare 28 anni, ma la cassazione ha intimato per lui una riduzione di pena. Adam Kabobo, 38enne del Ghana che l'11 maggio 2013 in zona Niguarda a Milano, uccise ben tre passanti a colpi di piccone, ferendone altre due, ha avuto il riconoscimento di un "vizio parziale di mente" e volere o volare quindi, dovrà ricevere uno sconto di pena. Tra le motivazioni accolte dai legali di Kabobo annoveriamo questa: "l'ordinanza impugnata si è limitata a indicare gli aumenti di pena, rilevando la conformità della scelta compiuta rispetto al parere del pubblico ministero, annotazione che, senza alcuna indicazione delle argomentazioni condivise, non rende ragione della decisione assunta". L'uomo ad oggi riceve cure psichiatriche dal 2018 ed ha pure iniziato a lavorare, consegnando il vitto agli altri carcerati e seguendo lezioni di italiano e un programma di studio scolastico per le elementari.


Se Kabobo uscirà prima del carcere, non va peggio a Rudy Guede, accusato dell'omicidio di Meredith Kercher. Il 33enne Guede, detenuto nel carcere di Viterbo in regime di semilibertà per scontare 16 anni. L'uomo verrà affidato ai servizi sociali e sarà quindi nuovamente e totalmente fuori dalle patrie galere. A deciderlo è stato il tribunale di sorveglianza di Roma che ha accolto istanza dell'avvocato Fabrizio Ballarini.


Altra richiesta di lavorare fuori dal carcere, arriva da Lucio Marzo, che dopo appena 3 anni di detenzione chiede di uscire. Marzo seppellì viva la fidanzata. La famiglia è già indignata e scrive un post sui social: "Non ha rubato un'auto, non ha spacciato. Ha ucciso. Io non dimentico il suo sorriso beffardo fuori dalla caserma dei carabinieri dopo aver confessato l'omicidio. Come si può permettere la libertà a un essere così? Che dignità dovrebbe recuperare che di dignità non ha nulla, che di umano non ha nulla, soltanto la fisionomia e la biologia? Voi, istituzioni , giudici, ministri, parlamentari e chi vi pare ritenete che questo soggetto possa avere il diritto di guardare il cielo, di calpestare un prato o assaporare il vento quando le persone che ha ucciso sono sotto terra, in una bara? No!" C'è da scommetterci che anche in questo caso l'assassino non farà 18 anni di carcere, bensì molti di meno.