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  • Immagine del redattoreRedazione

Campania: convivere con vulcano e terremoti. Oltre 28 scosse in una notte.

La terra ha tremato la notte tra il 4 e 5 di aprile in Campania. Da mezzanotte le scosse sarebbero state più di 28, di medio bassa intensità, con punte avverite dai residenti verso le 6 del mattino, di magnitudo 2 della scala Richter a 1.800 metri di profondità.



L'epicentro è stato identificato nell'area del vulcano Solfarata. L'amministrazione comunale di Pozzuoli segue da vicino l'evolversi della situazione. Protezione civile e Polizia Locale stanno lavorando per effettuare sopralluoghi sul posto.


Non ci sono stati danni rilevanti a persone o cose.


L'area dei Campi Flegrei non è nuova a questo tipo di problematica. Nelle ultime settimane c'erano stati due eventi particolarmente rilevanti che hanno reso sensibili i cittadini, già preoccupati e agitati. La zona evidenziata come "Rossa" è Un luogo a continuo rischio geologico.


La zona rossa un'area in cui l’evacuazione preventiva è, in caso di “allarme”, l’unica misura di salvaguardia per la popolazione. È infatti esposta al pericolo di invasione di eruzioni vulcaniche, che per le loro elevate temperature e velocità, rappresentano il fenomeno più pericoloso per le persone. Sono ricompresi in zona rossa i comuni di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Quarto, per intero; parte dei Comuni di Giugliano in Campania, di Marano di Napoli e alcune municipalità del Comune di Napoli. In queste zone ci abitano circa 500mila abitanti.





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