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Covid: Quell'uomo finito sulla sedia a rotelle dopo aver usato un farmaco Pfizer..

Una speranza sotto forma di annuncio pronunciato dall'azienda statunitense Pfizer Inc. di New York con il rafforzamento della tedesca BioNtech. Secondo quanto affermato, il vaccino sarebbe efficace al 90%. Dai risultati positivi ottenuti dalla sperimentazione clinica per un vaccino contro il Sars-CoV2 si esprime la possibilità di stipulare un contratto per averne fino a 300 milioni di dosi. Il prossimo passo sarà di chiedere l'autorizzazione alla produzione all'ente FDA americano.


Reportage di Nicola Scillitani


La Biontech tedesca conferma l'annuncio della Pfizer, annunciando in una pubblicazione di voler chiedere l'autorizzazione per la produzione, insieme alla stessa Pfizer, la settimana prossima all'ente FDA americano, ossia la Food and Drug Administration, che è l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici.


Sembra ormai vicina quindi la realizzazione di un vaccino contro il Coronavirus. Ma possiamo fidarci davvero?


A suo tempo la Pfizer, produttore del noto farmaco anticolesterolo "Torvast" aveva ritirato dal mercato un lotto richiamato dall'AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco), dopo l'allerta diffusa dalla casa produttrice e relativa a valori di due parametri misurati durante il test di stabilità. Fu ritirato il lotto n. W60403 con scadenza 12/2020. Confezioni già distribuite ai grossisti e alle farmacie.


Nel 2017 vennero ritirati dal mercato, a scopo preventivo due antidepressivi e antinfiammatori sempre a marchio Pfizer. Il primo era il "Salazopyrin", utilizzato come antinfiammatorio, ed in particolare contro il borgo di Crohn, artrite reumatoide e patologie intestinali di tipo infiammatorio. Fu ritirato nello specifico il SALAZOPYRIN EN*100CPR 500MG – AIC 012048031 – lotto n. 5079875B, con scadenza 8/2018. La decisione fu presa a scopo preventivo dopo la scoperta di un valore fuori norma, a seguito in un test di dissoluzione a 36 mesi.


Sempre nello stesso anno fu ritirato un farmaco antidepressivo, "l'Edronax" a base di Reboxetina metansulfonato. Fu ritirato l'Edronax 60 CPR 4 MG - AIC 033632023 con lotto n. 559 CA e scadenza al 02/2019. Qui la decisione fu presa perché il principio attivo era fuori le specifiche.


Ad aggiungersi alla lunga lista di problemi, per la Pfizer, c'è anche una denuncia del Codacons. Denuncia inviata alle procure di Torino e Roma. Nell'atto si spiega come il foglietto illustrativo del Torvast, non segnali la necessità di usare con cautela un caso di insufficienza renale. Sempre negli atti si parla di un 38enne, Giancarlo Iocca, ricoverato in un ospedale romano. L'uomo, sottoposto a dialisi, dopo alcuni mesi dall'uso della Torvastatina, ha cominciato a soffrire di forte stanchezza muscolare e cedimento del collo, ed è stato costretto alla sedia a rotelle.


Se l'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) parla di "notizie incoraggianti", il ministro della salute, Roberto Speranza chiede di essere cauti. Certo c'è urgenza di un vaccino, ma non vorremmo che quel citato 10% mancante dalla sua efficacia, possa provocare danni gravi e irreversibili.